AGCOM, l’Agenzia Garante nelle Comunicazioni, ha pubblicato il report che fotografa in tempo reale il quadro dei servizi per la comunicazione in Italia: abbiamo estratto la parte relativa ai  ervizi postali, che ci offre un interessante spunto di riflessione.

Le nostre considerazioni

I dati del nuovo report di AGCOM offrono una fotografia chiara del settore postale italiano e del contesto in cui oggi operano aziende, professionisti ed enti. La trasformazione dei volumi e dei ricavi descrive un cambiamento già in atto, che riguarda soprattutto il modo in cui i servizi postali vengono utilizzati e integrati nei processi di comunicazione e di incasso. La domanda di servizi postali resta viva e centrale, ma cambia la forma con cui questi servizi vengono richiesti: meno come semplice consegna della posta, sempre più come infrastruttura multicanale capace di unire comunicazione, pagamento e relazione. Cresce ulteriormente il valore dell’outsourcing verso partner strutturati, in grado di garantire consapevolezza normativa e soluzioni modulari, per rispondere alla domanda di servizi postali evoluti, integrati e governabili, capaci di accompagnare i processi lungo tutto il loro ciclo di vita.

A conferma del percorso intrapreso da Directa a partire dal post-Covid, il valore dei servizi postali emerge nella capacità di cambiare abito: la posta si trasforma in servizio multicanale, modulare e integrato, capace di sostenere comunicazioni complesse, gestire pagamenti e accompagnare processi che richiedono affidabilità e continuità. Professionisti, biller ed enti trovano, quindi, un vantaggio concreto nell’affidare queste attività a partner strutturati, che uniscono competenza normativa, solidità operativa e visione di sistema. I dati confermano la direzione: il settore postale resta centrale proprio perché evolve nella figura del partner per l’outsourcing dei servizi integrati di comunicazione e pagamento.

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SERVIZI DI CORRISPONDENZA E CONSEGNA PACCHI (SERVIZI POSTALI)

Nel settore postale, la dinamica dei ricavi nel primo semestre 2025 delle principali imprese presenti sul mercato registra una crescita del 2,8% rispetto al corrispondente periodo del 2024, raggiungendo un valore di poco inferiore ai 4,3 miliardi di euro. I servizi di consegna pacchi (comprensivi di quelli nazionali e transfrontalieri, inclusi o meno nel servizio universale) hanno registrato un incremento del 4,6%, mentre i servizi di corrispondenza (rientranti o meno nel servizio universale) mostrano nel complesso una riduzione di poco superiore al 4%.

Tra i primi, il valore di quelli domestici (con mittente e destinatario nel territorio nazionale) è risultato pari a 2,34 miliardi di euro, e mostra un incremento del 3,3%, mentre i servizi di consegna pacchi transfrontalieri (con mittente nazionale e destinatario estero, o viceversa) crescono del 7,5%, con ricavi che superano di poco 1,1 miliardi di euro. 

Tra i servizi di corrispondenza, quelli non inclusi nel Servizio Universale hanno registrato un valore di poco superiore ai 420 milioni di euro, con una crescita del 2,0% su base annua, mentre quelli inclusi, pari a poco meno di 300 milioni, si sono ridotti dell’8,4%. I servizi di notifica registrano una riduzione dell’11,2% rispetto al primo semestre del 2024, attestandosi su di un valore di poco superiore ai 140 milioni.  

I servizi

Guardando alla composizione del settore per tipologia di servizio, nel primo semestre 2025, i ricavi da servizi di consegna di pacchi sfiorano nel complesso l’80% delle risorse complessive mentre continua la lenta riduzione dei servizi di corrispondenza compresi nel Servizio Universale (scesi al 6,9%).

Dal lato dei volumi, nel corso dei primi sei mesi del 2025 i pacchi consegnati hanno sfiorato 572 milioni di consegne (+5,7% rispetto allo stesso periodo del 2024), di cui l’85,5% con mittente e destinatario nazionali in crescita del 4,5% su base annua e quelli transfrontalieri in crescita del 13,5%.

I volumi dei servizi di corrispondenza, in media, mostrano una flessione dell’8,1%, simile a quella fatta registrare dai servizi inclusi nel servizio universale e da quelli esterni a tale perimetro. I volumi dei servizi di notifica di atti giudiziari, invece, mostrano una riduzione superiore, pari al 12% rispetto ai primi sei mesi del 2024.

Sulla base delle dinamiche sopra illustrate, i ricavi unitari medi dei servizi di corrispondenza mostrano, su base annua, una crescita del 5,0%, determinata soprattutto dai servizi non inclusi nel Servizio Universale (+11,2%). Allo stesso tempo, quelli relativi ai servizi di consegna dei pacchi nazionali e internazionali hanno fatto segnare flessioni, rispettivamente dell’1,5% e del 3,3%.

Il quadro concorrenziale del settore, nel suo complesso (servizi di corrispondenza e di consegna pacchi, rientranti o meno nel servizio universale) conferma il Gruppo Poste Italiane quale principale operatore con una quota complessiva del 32,8% (in riduzione di 1,1 punti percentuali su base annua); seguono Amazon (con il 15,6%), BRT (con il 13,0%), DHL (10,1%), GLS (9,1%) e UPS (9,0%).

La suddivisione del mercato

Guardando all’assetto competitivo delle singole componenti del mercato, il gruppo Poste Italiane domina il settore dei servizi di corrispondenza con una quota del 95,2%.

Il segmento dei pacchi si caratterizza per una più accentuata dinamica concorrenziale: i principali operatori risultano Amazon ed il Gruppo Poste Italiane, il primo con una quota del 19,5% (in crescita di 1,7 punti percentuali su base annua), il secondo con il 17,1%, seguiti da BRT con il 16,3%, DHL (12,7%), GLS (11,4%) e UPS (11,3%).

In relazione alle direttrici geografiche, nel segmento relativo a mittente e destinatario nazionali (rappresentativo del 67,9% del mercato dei pacchi nel primo semestre 2025), Amazon detiene il 28,6%, il Gruppo Poste Italiane il 23,8% e BRT il 19,5%. Nel segmento transfrontaliero, UPS risulta il principale player (30,2%), seguito da DHL (29,2%) e da FedEx-TNT (21,0%).

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